I Fusilli di Pisa - Un segreto racchiuso in 7 Spirali

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L’ultimo nato in casa Martelli è ispirato alla storia di Peciolo, fornaio pisano che nel 1284 assunse un operaio, “Famulus Salvius” per fare la pasta. 7 spirali che, come gli anelli della Torre di Pisa, si susseguono in un vortice che eleva il gusto alla sua massima potenza.

I Cavalieri del Tartufo

 

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Come la mettiamo con gli Optimus Potor del secolo scorso, uomini di Langa che il vino lo hanno sempre fatto e bevuto nei bicchieri di vetro spesso dell’osteria,

riempiti rasi senza lasciare quella parte vuota che Galateo raccomanda?

 

Avessero seguito l’esempio di chi accosta il fegato d’oca freddo allo Chateau d’Yquem, o l’aragosta al Fiorano bianco,

oppure il Tocai di Lison con la pasta e fagioli, avessero accompagnato la lepre con un Taurasi di 6-8 anni servito a 18°C,

o se il pollo era con i peporoni un Termine di Monteriggioni, sarebbero diventati O.P. anche loro!!!

 

Un vero O.P. esige coi tomini Cartizze d’annata, e con la robiola un po’ stagionata il Ramandolo di Nimis svinato da poco,

mentre loro si ostinano a bere “Dolcetto della Cascina Drago”, con la trancia di Gorgonzola che in cantina quasi straripa dal piatto,

quando tutti sanno che è il Picolit della Roccabernarda il solo Legittimo Bicchiere di questo Formaggio.

 

 

Gigi Marsico – Il Farmacista di Alba